Luchino Visconti, Morte a Venezia (1971)

«Io mi ricordo che c’era una clessidra come questa in casa di mio padre… La sabbia scorre attraverso un forellino così sottile che all’inizio sembra che il livello della parte superiore non debba cambiare mai. Cominciamo ad accorgerci che la sabbia scorre via solo verso la fine. Ma prima di allora ci vuole tanto… che non vale la pena di pensarci. Poi all’ultimo momento, quando non c’è più tempo, ci si accorge che è troppo tardi…»

Luchino Visconti, Morte a Venezia (1971)
«Io mi ricordo che c’era una clessidra come questa in casa di mio padre… La sabbia scorre attraverso un forellino così sottile che all’inizio sembra che il livello della parte superiore non debba cambiare mai. Cominciamo ad accorgerci che la sabbia scorre via solo verso la fine. Ma prima di allora ci vuole tanto… che non vale la pena di pensarci. Poi all’ultimo momento, quando non c’è più tempo, ci si accorge che è troppo tardi…»

Luis Buñuel, Bella di giorno (1967)

«Nulla m’allieta come il sole d’autunno, il sole nero.»

Luis Buñuel, Bella di giorno (1967)
«Nulla m’allieta come il sole d’autunno, il sole nero.»

Da Il diario di un curato di campagna (1951) di Robert Bresson

Da Il diario di un curato di campagna (1951) di Robert Bresson

Tom Ford, A Single Man (2009)

«Nella vita ho avuto momenti di assoluta chiarezza, quando per pochi, brevi secondi, il silenzio soffoca il rumore e provo un’emozione invece di pensare e le cose sembrano così nitide e il mondo sembra così nuovo. È come se tutto fosse appena iniziato. Non riesco a far durare questi momenti, io mi ci aggrappo, ma come tutto svaniscono.»

Tom Ford, A Single Man (2009)
«Nella vita ho avuto momenti di assoluta chiarezza, quando per pochi, brevi secondi, il silenzio soffoca il rumore e provo un’emozione invece di pensare e le cose sembrano così nitide e il mondo sembra così nuovo. È come se tutto fosse appena iniziato. Non riesco a far durare questi momenti, io mi ci aggrappo, ma come tutto svaniscono.»

- Locandina di Bonjour Tristesse (1958), di Otto Preminger - 

- Locandina di Bonjour Tristesse (1958), di Otto Preminger - 

Nanni Loy, Café Express (1980)

«I calci sono tanti ma il culo è sempre il mio.»

Nanni Loy, Café Express (1980)
«I calci sono tanti ma il culo è sempre il mio.»

Werner Herzog, L’enigma di Kaspar Hauser (1974)

«Non sentite dunque questo urlo terribile, che chiamano silenzio?»

Werner Herzog, L’enigma di Kaspar Hauser (1974)
«Non sentite dunque questo urlo terribile, che chiamano silenzio?»

Peter Weir, Picnic ad Hanging Rock (1975)

«C’è un tempo e un luogo giusto perché qualsiasi cosa abbia principio e fine.»

Peter Weir, Picnic ad Hanging Rock (1975)
«C’è un tempo e un luogo giusto perché qualsiasi cosa abbia principio e fine.»

Yorgos Lanthimos, Kynodontas (2009)

«Un bambino è pronto a lasciare la sua casa quando gli cade il canino destro o sinistro, è indifferente. In quel momento il corpo è pronto ad affrontare tutti i pericoli.»

Yorgos Lanthimos, Kynodontas (2009)
«Un bambino è pronto a lasciare la sua casa quando gli cade il canino destro o sinistro, è indifferente. In quel momento il corpo è pronto ad affrontare tutti i pericoli.»

David Cronenberg, La zona morta (1983)

«Visto che era uno scapolo e non aveva alcun debito, nessuno si prese la briga di occuparsi più di lui.»

(segnalato da Nicolò Pellizzon)

David Cronenberg, La zona morta (1983)
«Visto che era uno scapolo e non aveva alcun debito, nessuno si prese la briga di occuparsi più di lui.»
(segnalato da Nicolò Pellizzon)

Luigi Comencini, Incompreso (1966)

«Tu non mi dici mai niente.»

Luigi Comencini, Incompreso (1966)
«Tu non mi dici mai niente.»

Da Critica della separazione (1961) di Guy Debord

Da Critica della separazione (1961) di Guy Debord. 

Fritz Lang, M - Il mostro di Düsseldorf (1931)

«Quando cammino per le strade ho sempre la sensazione che qualcuno mi stia seguendo, ma sono invece io che inseguo me stesso. Silenzioso, ma io lo sento. Spesso ho l’impressione di correre dietro a me stesso. Allora voglio scappare, scappare, ma non posso fuggire! Devo uscire ed essere inseguito. Devo correre, correre per strade senza fine. Voglio andare via, ma con me corrono i fantasmi di madri, di bambini…»

(segnalato da Marta Barone)

Fritz Lang, M - Il mostro di Düsseldorf (1931)
«Quando cammino per le strade ho sempre la sensazione che qualcuno mi stia seguendo, ma sono invece io che inseguo me stesso. Silenzioso, ma io lo sento. Spesso ho l’impressione di correre dietro a me stesso. Allora voglio scappare, scappare, ma non posso fuggire! Devo uscire ed essere inseguito. Devo correre, correre per strade senza fine. Voglio andare via, ma con me corrono i fantasmi di madri, di bambini…»
(segnalato da Marta Barone)

Sofia Coppola, Il giardino delle vergini suicide (1999)

«Dopo aver offerto suicidi gratis a tutti, i signori Lisbon rinunciarono ad avere una vita normale. Chiamarono il signor Headley per sgomberare la casa, e vendere i mobili che riuscirono a vendere al mercatino dell’usato…»

Sofia Coppola, Il giardino delle vergini suicide (1999)
«Dopo aver offerto suicidi gratis a tutti, i signori Lisbon rinunciarono ad avere una vita normale. Chiamarono il signor Headley per sgomberare la casa, e vendere i mobili che riuscirono a vendere al mercatino dell’usato…»

Ursula Meier, Sister (2012)

«Sei solo un bambino, perchè rubi?»

«Non lo so. Per comprare le cose.»

«Le cose. E quali cose? Dvd? Giocattoli? Videogame?»

«Nossignore. Carta igienica, roba da mangiare, pane, pasta, cose del genere…»

Ursula Meier, Sister (2012)
«Sei solo un bambino, perchè rubi?»
«Non lo so. Per comprare le cose.»
«Le cose. E quali cose? Dvd? Giocattoli? Videogame?»
«Nossignore. Carta igienica, roba da mangiare, pane, pasta, cose del genere…»